Dal 2006 Movimento Nazionale per la promozione e tutela dell'Artigianato Artistico e di Tradizione Italiano

Le professioni non regolamentate

In Italia, le cosiddette professioni non regolamentate da Ordini professionali o Collegi (ovvero senza Albo) - quelle che UN.I.ARTI. definisce CATEGORIE SPECIALI - hanno una loro disciplina di riferimento che prevede, tra l'altro, la possibilità di riunirsi in associazioni professionali. La legge sulle professioni non organizzate è la n. 4/2013Disposizioni in materia di professioni non organizzate. L’Italia ha adeguato così la legislazione ai mutamenti degli ultimi decenni, nel mondo delle professioni, rispondendo agli stimoli arrivati in questo senso dall’Unione Europea. La Legge parte dalla definizione delle professioni non ordinistiche per regolamentarne poi la formazione di associazioni professionali, la qualificazione della prestazione professionale, il sistema di attestazione, la certificazione.

La legge definisce le professioni non regolamentate nel seguente modo (art. 1 comma 2):
«l’attività economica, anche organizzata, volta alla prestazione di servizi o di opere a favore di terzi, esercitata abitualmente e prevalentemente mediante lavoro intellettuale, o comunque con il concorso di questo, con esclusione delle attività riservate per legge a soggetti iscritti in Albi o elenchi ai sensi dell’articolo 2229 del codice civile, delle professioni sanitarie e delle attività e dei mestieri artigianali, commerciali e di pubblico esercizio disciplinati da specifiche normative».

Le professioni comprese in questa definizione sono molteplici. Talune anche molto tradizionali (amministratori di condominio, tributaristi, consulenti di investimento, traduttori, bibliotecari), altre più recenti (pubblicitario, grafico, consulente aziendale, educatori, pedagogisti, guide turistiche).