Dal 2006 Movimento Nazionale per la promozione e tutela dell'Artigianato Artistico e di Tradizione Italiano

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Vi siete mai chieste quanti sono gli ARTISTI ARTIGIANI, tra cui ricamatrici e merlettaie, che in Italia svolgono la propria attività a domicilio, oppure divulgano il proprio sapere tramite Associazioni e Scuole senza una qualifica o titolo di studio? Pare siano tantissimi, nell'ordine di milioni di persone, ma nessuno è in grado di formulare un numero anche approssimativo anche perchè in Italia, in ottemperanza alla legislazione vigente, non esistono e non possono essere istituiti ORDINI e ALBI NAZIONALI (che controllano i Ministeri competenti) dedicati alle specifiche categorie dell'ARTIGIANATO ARTISTICO E DI TRADIZIONE (da non confondere con l'ARTIGIANATO GENERICO di cui fanno parte, tanto per citarne alcuni, camionisti, imbianchini e muratori), se non quelli istituiti per alcune professioni per cui è richiesto un titolo di studio (Laurea o equipollente).
DIFFIDATE, dunque, da chi vi propone facili promesse proponendovi di aderire a progetti mirati all'istituzione di ALBI NAZIONALI SPECIFICI PER ARTI E MESTIERI poichè, in base alla legislazione vigente, non possono essere istituiti.
In ragione di ciò, mi pare importante chiarire la denominazione e quali professionisti possono far parte di un ORDINE PROFESSIONALE:

"Gli ORDINI PROFESSIONALI rappresentano forme di autogoverno dei professionisti (ingegneri, avvocati, architetti, medici, commercialisti ecc.) riconosciute dalla legge che hanno lo scopo di garantire la qualità di attività e mansioni svolte dai professionisti stessi. A ogni ORDINE lo Stato affida il compito di tenere aggiornato l’ALBO con gli iscritti e di produrre un codice deontologico cui gli iscritti stessi devono attenersi".
Va da sè, dunque, che l'appartenenza a un ORDINE è subordinata al titolo di studio di LAUREA o equipollente.
Per quanto riguarda invece le cosiddette professioni non regolamentate da Ordini professionali o Collegi (ovvero senza Albo) - quelle che UN.I.ARTI. definisce CATEGORIE SPECIALI - in Italia hanno una loro disciplina di riferimento che prevede, tra l'altro, la possibilità di riunirsi in associazioni professionali. La legge sulle professioni non organizzate è la n. 4/2013Disposizioni in materia di professioni non organizzate. L’Italia ha adeguato così la legislazione ai mutamenti degli ultimi decenni, nel mondo delle professioni, rispondendo agli stimoli arrivati in questo senso dall’Unione Europea. La Legge parte dalla definizione delle professioni non ordinistiche per regolamentarne poi la formazione di associazioni professionali, la qualificazione della prestazione professionale, il sistema di attestazione, la certificazione.
La legge definisce le professioni non regolamentate nel seguente modo (art. 1 comma 2):
«l’attività economica, anche organizzata, volta alla prestazione di servizi o di opere a favore di terzi, esercitata abitualmente e prevalentemente mediante lavoro intellettuale, o comunque con il concorso di questo, con esclusione delle attività riservate per legge a soggetti iscritti in Albi o elenchi ai sensi dell’articolo 2229 del codice civile, delle professioni sanitarie e delle attività e dei mestieri artigianali, commerciali e di pubblico esercizio disciplinati da specifiche normative».
Le professioni comprese in questa definizione sono molteplici. Talune anche molto tradizionali (amministratori di condominio, tributaristi, consulenti di investimento, traduttori, bibliotecari), altre più recenti (pubblicitario, grafico, consulente aziendale, educatori, pedagogisti, guide turistiche).

NONOSTANTE CIO' AMBISCI A UN MERITATO TITOLO DI STUDIO CHE CERTIFICHI LE TUE CAPACITA' ?
Ebbene, la ricetta per raggiungere tale obiettivo è quella avviata fin dal 2006 dal Movimento Nazionale UNIONE ITALIANA ARTISTI ARTIGIANI che, dopo anni di sondaggio, incontri e convegni, ha iniziato una raccolta di adesioni per proporre al Ministero competente la prima BANCA DATI NAZIONALE DI MAESTRI ARTISTI ARTIGIANI E DI TRADIZIONE finalizzata al rilascio di ATTESTATI e/o CERTIFICAZIONI riconosciuti dalla legislazione vigente. Nel frattempo UN.I.ARTI.  ha già rilasciato, previo l'attuazione di specifici bandi di selezione organizzati in diverse regioni italiane, ATTESTATI ALL'ESPERIENZA per coloro che non hanno potuto conseguire nella propria vita un titolo di studio pur essendo abili MAESTRI ARTISTI ARTIGIANI E DI TRADIZIONE. In alcuni casi, tale ATTESTATO ALL'ESPERIENZA è stato recepito nelle graduatorie pubbliche per l'insegnamento.
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Genoveffa Michela Porpora
Presidente Movimento Nazionale UN.I.ARTI.