Dal 2006 Associazione di Categoria di Magister Formatori di Artigianato Artistico e di Tradizione

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“L’artista non è tanto grande perché ha creato un’opera bella e preziosa,
quanto perché l’ha saputa rendere veicolo del messaggio”.

(Michael Baxandall, 1933-2008)

L’ARTIGIANATO ARTISTICO E DI TRADIZIONE, in tutte le sue espressioni, costituisce un patrimonio prezioso che merita di essere valorizzato e salvaguardato. Il settore è sopravvissuto grazie all’impegno di persone che hanno concretizzato le proprie competenze insegnandole con grande maestria e gusto estetico, scongiurandone così il rischio di sparizione. Tutte queste professionalità sono vive e pulsanti, ma c’è difficoltà a farle emergere e soprattutto è difficile metterle in contatto tra loro al fine di istituire tra i singoli operatori un collegamento ed un confronto attivo.

Inoltre, nel nostro Paese, il settore dell'ARTIGIANATO ARTISTICO E DI TRADIZIONE  è tutt'ora inglobato in un unico "incubatore" di cui fanno parte altre professioni di ARTIGIANATO GENERICO quali, ad esempio, muratori, carpentieri, manovali, idraulici, estetiste, autisti, tanto per citarne alcune, professioni che non hanno nulla a che vedere con l'ARTIGIANATO ARTISTICO E DI TRADIZIONE  per giunta privo di Figure Professionali riconosciute dallo Stato in quanto non ancora istituite.

Tuttavia, il lavoro intellettuale degli Artisti Artigiani che tramandano i propri saperi è riconducibile alle PROFESSIONI NON REGOLAMENTATE, ovvero quelle che non hanno un proprio ORDINE PROFESSIONALE specifico di riferimento.

Prima di procedere, per una migliore comprensione di chi legge, innanzi tutto è importante chiarire la denominazione e quali professionisti possono far parte di un  ORDINE PROFESSIONALE e quelli che, per legge, ne sono eslcusi:

 

"Gli ORDINI PROFESSIONALI rappresentano forme di autogoverno dei professionisti (ingegneri, avvocati, architetti, medici, commercialisti ecc.) riconosciute dalla legge che hanno lo scopo di garantire la qualità di attività e mansioni svolte dai professionisti stessi. A ogni ORDINE lo Stato affida il compito di tenere aggiornato l’ALBO con gli iscritti e di produrre un codice deontologico cui gli iscritti stessi devono attenersi". Va da sè, dunque, che l'appartenenza a un ORDINE è subordinata al titolo di studio di LAUREA o equipollente.


Dato per scontato l'assunto, per quanto riguarda invece le professioni non regolamentate da Ordini professionali o Collegi (ovvero senza Albo), in Italia trovano una propria disciplina di riferimento nella Legge 14 Gennaio 2013 (di seguito L. 4/2013): Disposizioni in materia di professioni non organizzate. Detta Legge prevede, tra l'altro, la possibilità di riunirsi in associazioni professionali.

L’Italia ha adeguato così, nel mondo delle professioni, la legislazione ai mutamenti degli ultimi decenni rispondendo agli stimoli arrivati in questo senso dall’Unione Europea.

La Legge parte dalla definizione delle professioni non ordinistiche per regolamentarne poi la formazione di associazioni professionali, la qualificazione della prestazione professionale, il sistema di attestazione, la certificazione.

La legge definisce le professioni non regolamentate nel seguente modo (art. , comma 2):

 

"L’attività economica, anche organizzata, volta alla prestazione di servizi o di opere a favore di terzi, esercitata abitualmente e prevalentemente mediante lavoro intellettuale, o comunque con il concorso di questo, con esclusione delle attività riservate per legge a soggetti iscritti in Albi o elenchi ai sensi dell’articolo 2229 del codice civile, delle professioni sanitarie e delle attività e dei mestieri artigianali, commerciali e di pubblico esercizio disciplinati da specifiche normative". 

 

ATTENZIONE: L'art.  7, comma 2 della L. 4/2013 specifica che gli attestati rilasciati agli associati non rappresentano requisito necessario per l'esercizio dell'attività professionale, ovvero NON SONO ABILITANTI ALLA PROFESSIONE

 

Ciò premesso, l'Associazione di Categoria Nazionale UNIONE ITALIANA ARTISTI ARTIGIANI si attiva, tra l'altro, con Enti accreditati dallo Stato italiano e con i Ministeri di competenza per il raggiungimento prioritario dei seguenti obiettivi:

 

1. L'istituzione della figura professionale di FORMATORE CULTURALE ESPERTO DI ARTIGIANATO ARTISTICO E DI TRADIZIONE  (specifica per ogni categoria di ARTI TESSILI, ALTRE ARTI e CATEGORIE SPECIALI);

2. Il conseguente rilascio dell'ATTESTATI DI QUALITA' E QUALIFICA PROFESSIONALE (previo adempimento requisiti richiesti) 

3. L'attuazione di una legislazione di riferimento che  separi il settore dell'ARTIGIANATO ARTISTICO E DI TRADIZIONE da quello di ARTIGIANATO GENERICO