Tanto va il gattone al lardo che ci lascia lo... zampone!

Oltre tre anni fa il sig. Michelotti Elio direttore di RICAMO ITALIANO (Edizioni Dessein), nonostante fosse stato invitato più volte dalla dott.ssa Porpora e dai suoi legali a non procedere, fotocopiò e ristampò il volume "L'Opre Leggiadre" (di cui la dott.ssa Porpora possiede la liberatoria in via esclusiva da parte degli eredi legittimi per la relativa ristampa). La ricerca degli eredi avviata dalla dott.ssa Porpora si concluse felicemente dopo oltre tre anni: in teoria non si dovrebbere stampare volumi se non è trascorso il periodo previsto dalla legge in materia che decorre dalla data della morte dell'autrice o dell'autore. Purtroppo avviene spesso il contrario. Il sig. Michelotti Elio, però, all'avvio della campagna abbonamenti 2007, aveva promesso in dono la ristampa del volume non autorizzata a tutte le lettrici che si fossero abbonate a RICAMO ITALIANO. Anzichè provvedere a sostituire il volume promesso con altro volume, fece spedire ugualmente dalla redazione quello non autorizzato insieme all'abbonamento in totale dispregio della Legge che tutela i diritti d'autore. Questo, ovviamente, ha causato notevoli danni materiali e morali alla dott.ssa Porpora dei quali ella ne risente ancora oggi. Non solo: è provato che per avere agito a tutela dei propri diritti, una certa "corte" ha avviato alle sue spalle un vero e proprio armeggio/boicottaggio/appropriazione della sua opera di ingegno (www.artidecorativeitaliane, www.puntoumbroantico.it e progetto "Le Industrie Femminili Italiane" www.leindustriefemminiliitaliane.it). Ma il colmo è che, grazie a questo armeggio, la dott.ssa Porpora, sempre disponibile con tutti, passa per la "cattiva" di turno, mentre tutte le altre facenti parte di detta "corte" passano per "buone" e lavorano incassando notevoli compensi "in nero" grazie all'attuazione di svariati corsi di tecniche di lavorazione che, in realtà, sono state riscoperte e rilanciate da altre. La maggior parte di queste persone fa parte di Associazioni culturali e/o Club nati con altri scopi (generalmente quelli di tenere vive le lavorazioni del proprio territorio) e senz'altro non per appropriarsi dell'altrui lavoro e conseguentemente vendita sfacciata. Molte di dette Associazioni, inoltre, non sono "soggetti di impresa" e quindi non potrebbero "fare commercio", cosa che invece fanno regolarmente danneggiando e portando via il lavoro ai soggetti veri di impresa che invece possiedono tutti i requisiti per esserlo e poterlo dunque fare (come Arti Decorative Italiane). Inutile dire che questo vero e proprio "giro d'affari in nero" creato ad hoc alle spalle di chi paga regolarmente le tasse, non aiuta sicuramente il settore (già molto provato) ad emergere regolarmente. Il sig. Elio Michelotti ha più volte pubblicato tra le pagine di RICAMO ITALIANO i lavori (ed i corsi) di coloro che fanno parte di questa "corte": guarda caso, di tanto in tanto, compiaiono sempre i soliti disegni e ricami tratti dal volume "Il punto Umbro Antico nella collezione Uguccione Ranieri di Sorbello Foudantion" di cui la dott.ssa Porpora è notoriamente autrice, eseguiti a turno da fedelissime lettrici di RICAMO ITALIANO le quali, in alcuni casi, si sono prese la libertà anche di cambiare nome all'antica tecnica per farla propria, ribattezzandola Punto di Caldana !...al di là deglii interessi personali, non si può dunque pretendere che la dott.ssa Porpora, zelante ricercatrice nota nell'ambiente come paladina nemica di qualsivoglia antistoricità e ingiustizia, non si ribelli a tali contraffazioni, fedele ed animata com'è dalle proprie idee. Tutti fatti che sarano dimostrati nelle opportune sedi. Per questo motivo la dott.ssa Porpora - che in realtà si è sempre dichiarata disponibile con il sig. Michelotti Elio per addivenire ad un accordo bonario comunque ignorato, si è vista costretta a procedere disponendo per la relativa denuncia querela su consiglio dei propri legali a tutela del proprio buon nome ed interessi. Alla fine del 2009 il Pubblico Ministero ha concluso le indagini preliminari relative al procedimento di cui relativo decreto.

 

 
 

 

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